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La prima invenzione del gelato si fa risalire ai Cinesi, che utilizzavano la neve, come pare facessero anche gli Egizi, i Persiani e i Romani.


Nel Medioevo, afflitto da guerre ed invasioni Barbariche, il gelato, inteso come miscuglio di neve e sciroppo di frutta scomparve dall'Occidente, in Oriente invece aumentava la suo dif fusione. Lo reintrodussero gli Arabi con la conquista della Sicilia (827), arricchiti dall'uso dello zucchero e nuovi succhi di frutta.


A contendersi la paternità del gelato moderno sono tre italiani: i fiorentini Ruggeri e Bernardo Buontalenti (1500) ed il palermitano Procopio dei Coltelli; quest'ultimo nel 1686 aprì a Parigi il "Caffè Procope", ritrovo che offriva una vasto scelta di "acque gelate" (odierne granite), gelati di frutta, "crema gelato", "sorbetto di fragole"… Il "Caffè" divenne il più celebre ritrovo letterario d'Europa.

Nacque allora l'usanza di servire durante i banchetti, dopo i primi piatti, il sorbetto in quanto considerato benefico per il sistema digestivo.

A quei tempi ovviamente il gelato era un semplice composto di frutta e ghiaccio, solo con l'introduzione di latte, panna, zucchero e uova nella produzione, si è arrivati a quel prodotto che oggi è conosciuto e diffuso come gelato artigianale

Negli Stati Uniti il suo notevole successo è da attribuire ai genovese Bosio che nel 1770 aprì la prima gelateria a New York, a Baltimora nel 1851 Jacob Fussel crea l'Icecream congelando casualmente panna invenduta.


Nell'esposizione mondiale di Parigi del 1900 si ebbe la prima grande affermazione dell'industria dei freddo. Pochi anni dopo Vittorio Marchionni inventa il "cono da passeggio", vera rivoluzione nel consumo dei gelati Artigianali.

 

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